Molti studi hanno evidenziato come l’arte può facilitare l’espressione di emozioni e sentimenti, aumentare l’autoconsapevolezza, l’autostima e la percezione di autoefficacia, aiutare a sviluppare nuove strategie di comportamento (problem-solving skills), diminuire stress, ansia e depressione, migliorare le capacità relazionali (Campbell, 2010; Kimport & Robbins, 2012; McNiff, 2004). Questo grazie ad alcuni aspetti propri del processo artistico e creativo: esso infatti permette l’utilizzo di un canale di comunicazione alternativo, via privilegiata di accesso al mondo interiore e rappresentazione di esso, grazie alla valenza simbolica della produzione artistica, che quindi si pone come simbolo dei propri vissuti ed emozioni, di ciò che vogliamo comunicare agli altri e a noi stessi. E’ come se ci offrisse la possibilità di guardarci dall’esterno.
Il processo artistico, inoltre, coinvolge l’individuo nella totalità mente-corpo, facilitando sia l’integrazione tra di essi, che tra i due emisferi cerebrali, in quanto comporta non solo l’utilizzo delle funzioni logico-razionali, ma soprattutto l’attivazione dell’emisfero destro del cervello (attività creative, fantasia, intuizione, immaginazione), fondamentale nella capacità di adattamento flessibile alla vita quotidiana.
Bibliografia Campbell E. R. (2010), The effectiveness of art therapy in reducing symptoms of trauma, anxiety, and stress: A meta-analysis, Unpublished dissertation, Wheaton College, Chicago. Kimport E. R., Robbins S. J. (2012), Efficacy of Creative Clay Work for Reducing Negative Mood: A Randomized Controlled Trial, Art Therapy: Journal of the American Art Therapy Association, 29 (2), 74-79. McNiff S. (2004), Art Heals: How Creativity Cures the Soul, Shambhala, Boston.