Tutti noi conosciamo cosa significa sperimentare a livello psico-fisico uno stato di ansia. Generalmente questa condizione fa parte dell’esperienza umana e connota alcuni momenti/situazioni della vita in modo naturale. In altri casi l’ansia sperimentata può raggiungere un livello tale da divenire difficile da gestire e può facilmente passare ad uno stato di panico/paura, diventando così un aspetto che ci condiziona nella quotidianità e nella possibilità di svolgere liberamente le nostre attività quotidiane.

Possiamo istintivamente cercare di controllare gli stati d’ansia, tendendo ad evitarli o a combatterli come qualcosa che vogliamo solo far scomparire, per non sentire più quella sensazione fastidiosa di sudorazione, tachicardia, peso al petto, respiro faticoso, a volte accompagnata anche da pensieri spaventosi. Questa modalità di evitamento, tuttavia, può avere effetti contrari a quelli sperati, arrivando ad amplificare l’ansia o ad instaurare un circolo vizioso.
È fondamentale invece considerare l’ansia/panico come un segnale, che il nostro organismo ci invia per dirci qualcosa. Un’informazione che, se non viene presa in considerazione, tenderà a ripresentarsi.
Attraverso la psicoterapia è possibile esplorare gli stati d’ansia e il messaggio di cui sono portatori, che assume significati profondi e strettamente personali per ognuno di noi e per la propria storia di vita.
Chiedere aiuto laddove ci si senta sopraffatti da sintomi di ansia/panico è il primo passo per riconoscere i valori di tali segnali e muoversi verso il cambiamento.